1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer

L'attività fisica riduce il rischio di tumori

Un recente studio offre un’ulteriore motivazione per aumentare l’attività fisica giornaliera: può ridurre sensibilmente il rischio di 13 diversi tipi di tumore.

 

Oltre ai benefici generali sulla salute, sono state superate le previsioni precedenti del mondo scientifico, che ritenevano l’effetto circoscritto ad un numero limitato di forme tumorali.

 

Lo studio completo suggerisce anche che i potenziali benefici dell’esercizio fisico nella lotta contro il cancro valgono anche per chi è in sovrappeso.

L'idea che l’allenamento avesse un effetto positivo nella lotta al cancro non è nuovo. Molti studi avevano già dimostrato che le persone fisicamente attive, sia per l'esercizio fisico specifico, sia per movimento sul posto di lavoro, mostrano una probabilità inferiore nello sviluppare alcuni tipi di cancro rispetto alle persone sedentarie. Questi studi hanno esaminato, in primo luogo, la relazione tra esercizio fisico e alcuni tumori comuni, come il cancro al seno nelle donne e quello al colon e polmonari in uomini e donne.

Nel recente studio sul tema, pubblicato questa settimana su JAMA Internal Medicine, alcuni scienziati di epidemiologia del cancro e genetica del National Cancer Institute e dell’Harvard Medical School, hanno presentato i risultati della ricerca condotta su larga scala da differenti gruppi di studio negli Stati Uniti o in Europa nel corso di decenni.

I ricercatori hanno misurato direttamente la massa corporea, le diete, le abitudini di esercizio ed altri indicatori di salute dei volontari. Hanno poi monitorato i partecipanti per un decennio e più, registrando diagnosi di malattia e, in alcuni casi, i decessi.

Questi studi aiutano a stabilire le relazioni tra stili di vita e rischio di malattia. Il numero di persone coinvolte deve chiaramente essere rilevante per poter arrivare a considerazioni convincenti.

Per ottenere un numero sufficiente di casi, i ricercatori del Cancer Institute hanno raccolto dati da 12 studi su larga scala che, raggruppati, hanno interessato 1,44 milioni di uomini e donne.

I ricercatori si sono concentrati sulle informazioni specifiche di ciascuna persona del 1,44 milioni coinvolte. Hanno inoltre considerato a quali partecipante era stato diagnosticato un qualsiasi tipo di cancro.

Utilizzando metodi statistici, è stato calcolato il ​​ruolo che l'esercizio fisico, differenziato in attività moderata ed intensa, sembra giocare in relazioni ai rischi di contrarre il cancro. 

Le persone che hanno effettuato attività anche moderata, hanno mostrato una probabilità significativamente inferiore di rischio di sviluppare 13 diversi tipi di cancro rispetto alle persone sedentarie.

Oltre alla riduzione del rischio per la mammella, il polmone ed il colon, già segnalate in precedenti ricerche, si è notato un minor rischio di tumori del fegato, esofago, rene, stomaco, endometrio, il sangue, il midollo osseo, testa e del collo, del retto e della vescica.

E la riduzione del rischio verso uno qualsiasi di questi 13 tumori è più significativa quanto più  le persone effettuano attività fisica. I ricercatori hanno infatti confrontato il rischio presentato al 10 per cento delle persone esaminate che hanno svolto maggiore attività (vale a dire quelli che hanno trascorso la maggior parte del tempo di ogni settimana impegnati in allenamenti moderati o vigorosi), con il 10 per cento del campione che sono stati meno attivi: i primi hanno presentato un rischio di oltre il 20 per cento inferiore di sviluppare uno qualunque dei tumori indicati.

Per contro si è notato un aumento del rischio di due tipi di neoplasie (melanoma e prostata a crescita lenta) tra le persone più attive. Quest risultati possono essere spiegati molto probabilmente da una caratteristica comune delle persone attive, sostiene Steven Moore, un ricercatore del National Cancer Institute.

"Le persone più attive generalmente fanno più visite di controllo rispetto alle persone sedentarie”, con conseguente maggiori evidenze per i cosiddetti tumori della prostata indolenti. Non c’è alcuna associazione distinguibile, in positivo o negativo, tra esercizio fisico e tumori della prostata aggressivo. 

“Spesso l’attività fisica si effettua all’aperto e si è più inclini a scottature solari" rispetto alle persone che sedentarie.  Contribuendo così ad una maggiore rischio per il melanoma.

Gli stessi risultati positivi, tra attività fisica e rischio di cancro ridotto, si presentano quando si considera la massa corporea. Le persone in sovrappeso o obese che effettuano attività fisica hanno un rischio molto più basso di sviluppare cancro, rispetto a quelle in sovrappeso che non si muovono molto.

La ragione per cui l'attività fisica possa incidere sulla riduzione del rischio di insorgenza dei diversi tipi di tumori non è ancora pienamente chiara. Molto probabilmente è associata al cambiamenti nei livelli di ormone, ai grado di infiammazione, alla digestione e l'equilibrio energetico complessivo.

Questo studio è stato ‘osservazionale’, quindi non può dimostrare direttamente che l'esercizio fisico riduce il rischio di cancro, solo che c'è un'associazione tra più esercizio e meno malattie. Ha inoltre utilizzato i ricordi dei partecipanti sull’esercizio fisico svolto.

 

Ma anche considerando questi limiti, i risultati suggeriscono che l'esercizio fisico intenso può contribuire a ridurre il rischio di molti tipi di cancro, ha pochi effetti collaterali e non costa molto.

Carrello

 x 
Carrello vuoto

Login Form